Crioglobuline



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Criptomeria, t17 >

Crioglobuline

Sinonimo
Crioimmunglobuline, criofibrinogenanemia, crioglobuline, crio.
Indicazione
Indicazione di intolleranza al freddo (fenomeno di Raynaud, necrosi e cancrena delle estremità, emolisi), in particolare legata a endocardite, malattie linfoproliferative o autoimmuni ed epatopatie, soprattutto epatite C.
Materiale / Quantità
siero pre-incubato (37°C) / 500 µl

plasma EDTA pre-incubato(37°C) / 500 µl
Prelievo dei campioni
Preriscaldare per 5 minuti provette e aghi a 37°C, quindi eseguire il prelievo.
Consigliamo di far eseguire il prelievo sanguigno presso il laboratorio Dr. Risch previo appuntamento telefonico (prelievo di sangue a 37°C).
Logistica dei campioni
Vi sono due possibilità:
1. Tenere al caldo (37°C) i campioni di sangue intero dal momento del prelievo fino alla consegna in laboratorio oppure
2. prelevare il siero e il plasma EDTA caldo:
- Dopo il prelievo, il sangue (nativo ed EDTA) deve essere lasciato coagulare in incubatore per almeno 30 minuti a 37°C.
- Centrifugare e separare.
- Dopo separazione, il siero e il plasma EDTA possono essere trasportati in laboratorio a temperatura ambiente.
Metodo
Ottico
Unità
Valore di riferimento
negative
Frequenza
Giornaliera (durante gli orari di apertura)
Nota
Per questo esame sono necessari sia il siero che il plasma EDTA che deve essere tassativamente conservato a 37°C fino alla sua centrifugazione.
Interpretazione
Le crioglobuline sono immunoglobuline monoclonali o policolonali, principalmente di classe IgM, più raramente di classe IgG o IgA. Queste si aggregano in modo reversibile a temperature inferiori a 37°C. In caso di risultato positivo, le crioglobuline vengono quantificate e tipizzate tramite immunofissazione.
Classificazione delle crioglobuline:
Tipo I: immunoglobulina monoclonale, principalmente IgM o IgG, raramente IgA o proteina Bence-Jones; in caso di plasmocitoma, morbo di Waldenström, malattie linfoproliferative.
Tipo II: IgM monoclonale più IgG policlonale; in caso di morbo di Waldenström, malattie linfoproliferative o idiopatiche.
Tipo III: il più frequente in assoluto, moltiplicazione policlonale di 2 classi di immunoglobuline; in caso di malattie autoimmuni, infezione da HCV o idiopatica.
Letteratura
Autori: Retamozo S, Brito-Zerón P, Bosch X, Stone JH, Ramos-Casals M.
Titolo: Cryoglobulinemic disease.
pubblicazione: Oncology (Williston Park). 2013 Nov;27(11):1098-1105, 1110-6.
Web link: http://www.cancernetwork.com/oncology-journal/cryoglobulinem[...]linemic-disease

Autori: Takada S1, Shimizu T, Hadano Y, Matsumoto K, Kataoka Y, Arima Y, Inoue T, Sorano S.
Titolo: Cryoglobulinemia (review).
pubblicazione: Mol Med Rep. 2012 Jul;6(1):3-8.
Web link: https://www.spandidos-publications.com/mmr/6/1/3/download

Autori: Motyckova G, Murali M.
Titolo: Laboratory testing for cryoglobulins.
pubblicazione: Am J Hematol. 2011 Jun;86(6):500-2. doi: 10.1002/ajh.22023.
Web link: http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ajh.22023/epdf
Tariffa
42.00 TP
RI-Code
KRYQL
Ultima modifica
11.10.2019

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